RACCOLTA DI DOCUMENTI PIETRO MALETTI- SECONDA GUERRA

Descrizione

RACCOLTA DI DOCUMENTI CARTACEI DI PIETRO MALETTI GENERALE ITALIANO.
MOVM ALLA MEMORIA.

Nel 1898 entrò volontario nell’esercito e nel 1904 venne ammesso all’Accademia militare di Modena, uscendone sottotenente nel 1906. Nel 1909 venne promosso tenente e nel 1914 capitano. Partecipò alla prima guerra mondiale conquistandosi il grado di maggiore nel 1917. Nell’agosto del 1917 venne inviato in Libia dove rimase con brevissime interruzioni fino al 1934. Nel 1921 nacque suo figlio Gian Adelio, che diverrà generale ed agente segreto. Nel 1926 ottenne la promozione a tenente colonnello e nel novembre dello stesso anno venne rimpatriato salvo ripartire nel luglio del 1927 alla volta della Cirenaica dove nel gennaio 1931 prese parte alla conquista dell’oasi sahariana di Cufra. Nello stesso anno conseguì la promozione a colonnello per meriti di guerra.

Rientrò in Italia nel maggio 1934 ma nel gennaio del 1935 fu trasferito in Somalia e dove assunse il comando del 1º raggruppamento arabo somalo, comando che tenne per tutta la campagna e che gli valse la promozione a generale di brigata per meriti di guerra. Dopo il conflitto Maletti rimase in Africa e nel febbraio 1937 è agli ordini del viceré Rodolfo Graziani il quale il 19 febbraio 1937 subisce un attentato durante una cerimonia. Nel maggio 1937, senza attendere l’esito delle inchieste, Graziani dà l’ordine di massacrare tutto il clero del monastero etiope di Debre Libanos, il generale Pietro Maletti esegue l’ordine e fa togliere la vita a circa duemila persone, la metà delle quali erano preti, monaci e diaconi. Maletti dall’aprile del 1937 sostituì il generale Ruggero Tracchia al comando della 2ª brigata indigeni dell’Eritrea, al comando della quale si rese responsabile della strage di civili del 21 maggio 1937 nel monastero di Debre Libanos. In quell’occasione furono uccisi 297 monaci e 23 laici. Nel giugno del 1938 ottenne la promozione al grado di generale di divisione per meriti eccezionali.

Rimpatriò nel 1939 e fu destinato al comando della 28ª Divisione fanteria “Aosta”, a Palermo, ma nel giugno del 1940 fece ritorno in Africa, in Libia dove prese il comando di uno speciale raggruppamento libico che prese il suo nome. Morì nel campo trincerato di Alam el Nibewa, avamposto di Sidi el Barrani il 9 dicembre 1940 durante l’operazione Compass. Gli sono state dedicata vie nei comuni di Mantova, di Cocquio Trevisago (paese del quale fu sindaco, negli anni settanta, sua figlia Ginevra) e nella natia Castiglione delle Stiviere. In quest’ultimo comune la dedica è stata tolta per “inopportunità” nel febbraio 2017

Pietro Maletti (Castiglione delle Stiviere 24 maggio 1880 – Sidi el Barrani, 9 dicembre 1940)
N1) lettera con busta di 4 pagine su carta intestata scritta a mano dal Gen. Comandante R.C.T.C. Della Tripolitania Giuseppe Malladra
Tripoli 5 Giugno 1926
N1) lettera con busta su carta intestata dal Ministero Della Guerra alla vedova
Roma 16 Dicembre 1941
N1) lettera con busta su carta intestata del Segretario particolare del Duce Nicolò de Cesare alla vedova
Roma 4 Novembre 1941
N1) lettera con busta su carta intestata scritta a mano del Il Maresciallo D’Italia Emilio de Bono alla vedova
Roma 30 Ottobre 1942
N1) lettera con busta su carta intestata del Segretario particolare del Duce alla vedova
Roma 31 Marzo 1942
N1) lettera con busta su carta intestata dattiloscritta e con dedica a mano con inchiostro verde del Maresciallo D’Italia Rodolfo Graziani alla vedova sulla concessione della MOVM alla memoria del marito
Roma 11 Dicembre 1942
N1) cartoncini d’invito per il Col. Pietro Maletti da parte del THE REAR ADMIRAL COMMANDING CAPTAINS AND OFFICER BRITISCH SQUADRON AT HOME
Del 9 Ottobre 1931
N1) biglietto intestato per avere una autorizzazione per scrivere un ricordo del Generale morto sul giornale “Le Forze Armate”
Roma 23 Dicembre 1942
N5) foto con militari e Generali
N1) lettera con busta su carta intestata dattiloscritta con firma del Presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Dei caduti In Guerra per un invito alla cerimonia alla vedova in ricordo del marito
Milano 13 Giugno 1941
N1) lettera con busta su carta intestata stampato e dattiloscritto del Ministero Dell’Africa Italiana per un trattamento concesso con la Firma del Ministro delle Colonie
Roma 10 Maggio 1943
N1) cartolina in franchigia scritta dal Gen. Pietro Maletti alla sua governante
Gabudane 25 Dicembre 1935
N14) fotografie in divisa da bersagliere di Ufficiale dell’Accademia Militare di Modena
N1) serie di cartoline di vedute varie della Cirenaica con busta
N1) telegramma dal Vaticano alla mamma sulle condizioni del figlio Antonio ferito in guerra firmato dal Delegato Apostolico Card. Montini futuro Papa
Città del Vaticano 3 Febbraio 1941
N1) lettera con busta su carta intestata dattiloscritta dal Sottosegretario del Ministero Della Guerra sulla motivazione della MOVM firmata dal Gen. Antonio Scuero
Roma 23 Novembre 1942
N1) foglio di auguri per la vedova di Buon Natale e Buon Anno Nuovo scritto in inglese
Del 4 Dicembre 1945
N1) lettera con busta su carta intestata dattiloscritta con dedica a mano con inchiostro verde del Maresciallo D’Italia Rodolfo Graziani alla vedova per la proposta alla MOVM al marito morto in combattimento
Roma 11 Agosto 1942
N5) fogli dattiloscritti sulla storia militare della MEDAGLIA D’ORO D’ITALIA Gen. Pietro Maletti
N1) lettera con busta su carta intestata dattiloscritta con firma con inchiostro verde del Maresciallo D’Italia Rodolfo Graziani sulla sua intenzione di una proposta di ricompensa al valore e avere notizie dalla vedova sulla morte del marito Gen. Pietro Maletti suo amico e Camerata d’armi nei lunghi anni
Roma 1 Aprile 1942
N2) lettere con busta su carta intestata dattiloscritte della Delegazione Apostolica del Cairo alla vedova sulle condizioni del figlio Antonio ferito e in ospedale al Cairo firmate dal Delegato Apostolico Città Del vaticano Mgr. Gustavo Testa
Cairo 22 Aprile 1941
N1) lettera con busta su carta intestata dattiloscritta alla vedova e mamma dalla Segreteria di Stato di Sua Santità sulle buone condizioni del figlio Antonio
Città del Vaticano 26 Novembre 1941
N2) lettere con busta su carta intestata dalla Croce Rossa Italiana alla vedova e mamma del Ten. Pier Antonio ferito e prigioniero al Cairo
Roma 19 Gennaio e 1 Maggio 1941.
(COD.35-RACC.RE 521)